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Portami con te

-Non sarà diventato grande per portarlo così?

-No, affatto. Io porto mio figlio addosso da quando sono bambina! Sono abituata al suo peso!

-Cosa?

-Adesso ti spiego. Siediti ed ascolta.

Io portavo mio figlio nei sogni, quando da bambina cullavo il mio bambolotto.

Ho portato mio figlio dentro due linee rosa che mi domandavano insidiose “ehi, sei davvero pronta a cambiar vita?”.

Ho portato mio figlio dentro al mio stesso corpo.

Ho portato mio figlio negli occhi fissi su una finestra affacciata nel buio della notte, quella notte, quando è nato.

Ho portato mio figlio nelle mie speranze di un giorno migliore.

Per questo non è stato difficile portarlo anche in una semplice fascia.

Perché io lo porto da sempre.

E quando sarà davvero grande per essere trasportato dal mio stesso corpo,

allora slegherò i nodi e farò per l’ultima volta quel gesto, quello di tirarlo fuori e posarlo per terra.

Da quel giorno però continuerò a portare mio figlio, come ho sempre fatto e come sempre farò.

Lo porterò lungo la vita.

Fino a che non sarà abbastanza grande per continuare il suo cammino da solo.

Ed anche lì, non smetterò di portarlo.

Lo porterò nel cuore.

– Angelica Manzi – dalla pagina Wrap With Me

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